Lepre Virginia con polenta

13 gennaio 2014

11lepre-polenta'Iniziare con una ricetta di selvaggina non è nelle mie corde, non mi rappresenta. Ma nella famiglia di mio marito ci sono cacciatori di quelli veri, che, una volta ammazzata la bestia, la selvaggina non la mangiano perchè, a divertimento finito, preferiscono altro.
Per anni, da giovane, mi sono arrabbiata, ho discusso, ho offeso, ma ormai sono troppo vecchia per queste cose. Dopo che i capi hanno vagato per qualche stagione da un congelatore all’altro finiscono nel mio. Quando vedo mio marito sgattaiolare in cantina con qualche borsa frigo, la prima reazione è di fastidio che monta in rabbia, ma alla fine si stempera in una sorta di rispetto per questo povero animale morto per il divertimento di un imbecille. Almeno che non sia morto per la pattumiera! E poi salviamo la vita ad un pollo!

Allora, per cucinare questa lepre con la ricetta di un’anziana paziente di mio marito servono:

  • una lepre frollata (la mia era del 2012)
  • un litro di vino rosso
  • 250 g di passata di pomodoro
  • un bicchiere di aceto di vino
  • aglio, cipolla, carota, sedano
  • chiodi di garofano, pepe in grani, ginepro, salvia, rosmarino, alloro

Per cucinare la lepre domenica, toglierla dal colgelatore giovedì sera e tenerla in un luogo fresco.
Il sabato mattina lavarla, scolarla bene e depezzarla. Per me che sono maldestra è la fase critica, quella per intenderci che rinnova gli antichi sentimenti nei confronti dei cacciatori.
Comunque ho un vecchio libro a foto che apro sulla pagina: come depezzare la lepre. Non ho mai capito dove abbiano trovato una lepre senza pancia, ma ormai siamo ad un punto tale che i dettagli non contano.
Sabato scorso sono riuscita a ricavare 25 pezzi (perchè devono essere piccoli).
Una volta depezzata la febbre cala.

Metter i pezzi di carne ben scolati in una terrina grande con gli aromi e le verdure a pezzi, coprire col miscuglio di vino e aceto e lasciar riposare per 24 ore nel solito posto fresco.
La mattina successiva scolare bene i pezzi di lepre in un colapasta.
Fare un battuto nuovo di cipolla, aglio, rosmarino e salvia e farlo sofriggere nella padella che userete con olio evo e 100 g di lardo macinato. Aggiungere la carne, fare soffriggere bene, salare, pepare e bagnare con un bicchiere di brodo.
Coprire e far cuocere per almeno 2 ore e mezzo. A metà cottura aggiungere un vasetto di salsa di pomodoro (i miei sono da 250 g e la salsa non mi è venuta molto densa).
Smuovete ogni tanto e fate solo attenzione che non si asciughi troppo.

Un’ora prima di pranzo preparate la polenta.
Noi abbiamo riscoperto quella “alla reggiana” come la faceva mia mamma. Con la farina fioretto ed una consistenza morbida. Non si taglia a fette ma si serve in piatti individuali.

Alla prossima!

Un pensiero su “Lepre Virginia con polenta

  1. Pingback: Fagiano al latte | Grembiule da cucina

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