Risotto della castellana

24 febbraio 2014

74riso-funghi'Il risotto della castellana deve essere una preparazione classica, a badare al mio libretto datato 1973.
Forse lo era 40 anni fa.
Questa è tuttavia una versione rivisitata, senza prosciutto.
Lo so che i funghi surgelati non sono gastronomically correct, ma adesso i funghi freschi non ci sono e ormai anche in montagna ho visto spesso surgelarli anzichè essicarli. Basta chiudere bene i sacchetti o tutto il freezer saprà di fungo.

Ingredienti per i soliti 3 commensali:

  • 210 g di riso per risotto
  • un porcino surgelato (intero o a fettine) di circa 100 g
  • 100 g di prataioli surgelati
  • uno scalogno
  • brodo vegetale o di dado
  • olio evo
  • 100 g di panna da cucina
  • parmigiano-reggiano grattugiato
  • prezzemolo tritato
  • sale, pepe

Tritate lo scalogno e fatelo appassire con l’olio.
Unite anche i funghi tritati e fateli rosolare. Non occorre scongelarli, dopo pochi minuti si possono affettare.
Aggiungete il riso e fatelo tostare per uno o due minuti.
Salate, pepate e cominciate ad aggiungere il brodo caldo poco alla volta.
Tirate in questo modo il riso fino a cottura, circa 15 minuti.
Spegnete, aggiungete la panna e uno o due cucchiai di parmigiano-reggiano.
Incoperchiate e fare mantecare per qualche minuto.
Spolverizzate con prezzemolo tritato.

Note:
Per il risotto da noi si è sempre usato il riso Arborio. A me piace molto anche il Vialone nano.
Il Carnaroli sarà apparso negli anni ’80, nella “bassa” non si coltivava.

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