Brutti buoni

20 dicembre 2014

871brutti-buoni'Ho già accennato alla bella festa di famiglia organizzata tutti gli anni da mia zia Carla per la vigiglia di Natale.
L’anno scorso, per la prima volta, ho avuto la delega alla preparazione dei dolci.
Cose semplici, più o meno tradizionali.
Grande successo hanno avuto i brutti buoni, tanto che qualcuno mi ha chiesto “ma li hai fatti tu?”. Non sapevo se ritenermi lusingata oppure offesa.
I brutti buoni sono dolcetti che fanno tutti, con ricette diverse, ma con lo scopo comune di smaltire gli albumi che avanzano dalle altre preparazioni.
La mia ricetta “non avei detto” è fra le più facili, forse c’è un piccolo segreto che svelo per chi non ci aveva pensato.

Ingredienti:

Accendete il forno a 160° C.
Tritate la frutta secca abbastanza fine, ma non riducetela in farina.
Montate gli albumi a neve fermissima.
Unite lo zucchero a velo, un cucchiaio alla volta, continuando a mecolare.
Infine unite la frutta secca.

Deponete il composto a mucchietti ben distanziati sulla placca rivestita di carta forno. Usate due cucchiaini da dessert, i mucchietti devono essere piccolini, si allargheranno in cottura.
Infornate e fate cuocere per circa 25 minuti.
Se prendono un po’ colore, l’aroma sarà più intenso.

Se dovete fare due o più infornate conservate il composto in frigo fino al momento di infornare.
Il mio unico segreto è non far scaldare il composto, come per la maggior parte dei biscotti, del resto.

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8 pensieri su “Brutti buoni

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