Zuppa di pasta reale

4 gennaio 2015

583pasta-reale'Ormai non c’è città, comune, paese o villaggio che non abbia la sua pagina Facebook “Sei di Tal-paese se…”.
Quelle pagine che nascono per condividere il ricordo di vecchi aneddoti, personaggi stravaganti, foto d’epoca e vecchie cartoline e, col tempo, diventano bacheche per lanciare richieste di aiuto per gatti persi, cani ritrovati, mazzi di chiavi o giubbotti scivolati di dosso nei parcheggi dei supermercati.
Correggio non è da meno.

Tempo fa, qualcuno mi ha chiesto di pubblicare sulla pagina correggese delle ricette di piatti della tradizione locale.
Ho fatto due tentativi, ma dopo essere stata commentata con una granaiuola di foto di parmigiane di melanzane, pasta con le sarde, danubi e altro mi sono resa conto che la mia intenzione era stata fraintesa. Io non volevo dimostrare ai miei concittadini quanto sono brava,  volevo solo condividere (come mi era stato chiesto) qualche ricordo gastronomico.
Comunque, ho fatto in tempo anche a farmi spiegare (da qualcuno che non aveva letto il mio post) come si prepara la minestra di pasta reale.
Per non fare la solita figura di “chi sa fa chi non sa insegna” ho voluto preparare la versione borghese della minestra di mia mamma, la quale, poveretta, non solo non ha mai posseduto una sac a poche, ma non l’ha nemmeno mai vista!
La ricetta viene da un vecchio libro Breve manuale del mangiar reggiano.

Ingredienti per 6 persone (che non abbiano troppa fame):

  • 120 g di farina bianca
  • 100 g di burro (io solo 50, data l’invenzione della carta forno)
  • 3 uova
  • sale
  • 1500 ml di buon brodo di carne

Fate sciogliere 50 g di burro in una casseruola con un pizzico di sale e due dita d’acqua.
Non appena l’acqua bollirà togliete dal fuoco e unite la farina, mescolando vigorosamente. Ponete nuovamente sul fuoco finchè il composto non formerà una palla e si staccherà da solo dai bordi della casseruola sfigolando leggermente.

Lasciate raffreddare e solo allora unite il primo uovo intero, mescolando bene, e uno alla volta unite gli altri.
Amalgamate bene il tutto e con l’aiuto di una tasca da pasticceria posate sulla placca del forno, coperta da carta forno o abbondantemente imburrata, tante piccole palline.
Cuocete per pochi minuti (io in realtà ne ho impiegati 25) in forno ben caldo (200° C).

Riscaldate il brodo, versatelo nella zuppiera o nei singoli piatti sul cui fondo avrete adagiato alcune palline di pasta reale.
Servite immediatamente.
Vi consiglio di portare in tavola il brodo e la pasta reale separatamente, ogni commensale si servirà a proprio gusto.
Questa deliziosa preparazione si imbeve molto rapidamente ed è più gustosa leggermente croccante.
Così ho fatto anche io.

Note:
Questa antica minestra ha subito l’ influenza della cucina francese ai tempi della Repubblica Cisalpina.

Questo piatto è una variante della pasta reale.

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5 pensieri su “Zuppa di pasta reale

  1. accantoalcamino

    Grande Simona!!! Chissà come mai oggidì le intenzioni engano sempre malinterpretate 😀 Mi ricorda l’infanzia, nel mio caso la pasta reale lacomperavano. Buona settimana ❤

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    1. Grembiule da cucina Autore articolo

      Mi metto tra i primi a commettere errori di tutti i tipi, compresi quelli di interpretazione! Però sul momento si rimane un pochino delusi…. Io invece la pasta reale a bignè non ricordo di averla mai vista, se non nei libri

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  2. Pingback: Pasta reale | Grembiule da cucina

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