Frittata viennese

10 febbraio 2015

574frittata-viennese'Una dozzina di anni fa ci è successa una di quelle cose che, secondo me, capitano solo nel meridione d’Italia.
In viaggio verso Palinuro, abbiamo fatto una tappa in Campania, per vedere finalmente la Reggia di Caserta e qualcuna delle infinite bellezze che mi sono sempre state precluse, perchè il consorte diceva: “Ci fermiamo quando torniamo indietro”.
Abbiamo alloggiato a Terzigno, ma la sera siamo andati nella adiacente Boscoreale per una cena veloce.
Abbiamo scelto una rosticceria che aveva sulla strada un piccolo porta-vivande con qualche pollo allo spiedo.
La gente andava e veniva con questi pollastri, ma si intravedeva una saletta all’interno.
Una volta entrati ci siamo trovati in un locale spazioso, deserto.
Quello che colpiva era il bianco.
Tutto bianco, forse un pochino minimalista, senza dubbio tinteggiato di fresco e senza televisore.
Una bella signora ci ha detto che potevamo anche cenare all’interno, non era necessario portar via.
Stavano facendo polli, ma, volendo, c’era il fritto misto.
Bene, vada per il fritto misto.
Dopo un tempo accettabile è riapparsa la bella signora con un piatto di pescetti fritti.
Gli amici che erano con noi: “Va bè, cosa vi aspettavate?”
Subito dopo la signora torna con un altro piatto, gamberi.
Poi torna coi calamari.
Poi torna con altri due piatti di pesce.
Poi con le verdure fritte.
E poi, non paga, ci dice “Se prenotate, per domani possiamo fare qualcosa!”
E come no. Tanto stasera non ci avete fatto niente!

Cosa c’entra questa storiella con la mia frittata?
Niente. Solo che quella sera, per la prima volta, ho visto, in quel locale, la pizza viennese, vale a dire una pizza con wurstel e patatine fritte.
E qualche sera fa, mentre cercavo di dare una fine decorosa ad una confezione di wurstel, mi è tornata in mente la rosticceria di Bosco Tre Case.
La mia frittata, invece, non aveva niente di pantagruelico, ma era buona lostesso.

Ingredienti:

  • 3 wurstel grossi
  • 4 uova
  • 4 cucchiai di parmigiano-reggiano
  • 4 foglie di verza
  • una cipolla
  • sale, pepe
  • cumino
  • olio evo

Pelate i wurstel e tagliateli a dadini.
Tritate la cipolla e riducete a filetti la verza.
Fate saltare le verdure in padella con qualche cucchiaio di olio. Salate, pepate e unite il cumino, se vi piace.

Sbattete le uova in una terrina, unite il parmigiano-reggiano poi le verdure intiepidite.
Mescolate bene, aggiungete i cubetti di wurstel e versate il composto nella padella in cui avete saltato le verdure.
Lasciate prendere temperatura, abbassate la fiamma e mettete il coperchio.

Dopo 5 minuti (verificate comunque che sia rappresa) usando il coperchio o un piatto, girate la frittata e fatela cuocere ancora 5 minuti.

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14 pensieri su “Frittata viennese

  1. natadolce

    La tua storia rispecchia pienamente il nostro modo di fare: quando si invita qualcuno, ci piace preparare “tanta roba”. Mia madre dice sempre che a tavola “deve avanzare qualcosa” (spesso questo qualcosa sono piatti interi di cibo…). E, in ogni caso, non si butta via niente!!!

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      1. natadolce

        Invece, ti posso dire che, perlomeno qui nei dintorni, ci sono molti ristoranti dove, a prezzi non eccessivi, si può mangiare bene e in abbondanza. Per esempio, se chiedi un antipasto misto, ti arrivano in tavola anche 6-7 portate diverse che fanno anche da primo e da secondo per quanto riempiono!!!

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