Coda in umido con riso pilaf

11 aprile 2015

704coda-riso-batata'Quando io ero piccola, le massaie, ma soprattutto le “lavoranti a domicilio” si sono munite tutte di pentola a pressione.
La “pentola” (mia mamma l’ha sempre chiamata così) permetteva di cucinare alla svelta e risparmiare sul gas, anche quello una novità, entrato direttamente nelle nostre case attraverso la rete Correggio gas.
L’unico vero problema era il prezzo.
La sera dell’acquisto, mia mamma si è messa piangere, perchè la “pentola” costava più di quello che lei riusciva a guadagnare in un mese.
Ma l’ha sempre usata tantissimo e, se non fosse per un badante che ha fatto sparire il coperchio, sarebbe ancora utilizzabile.

Anche io mi sono abituata ad usarla spesso, anzi, ad usarle, perchè fra le mie e quelle di mia mamma ne ho quattro.
Le lunghe cotture ormai sono meno diffuse, ma in certi casi è davvero molto utile, perchè i tempi sono dimezzati.
Per preparare questo piatto mi è stata quasi indispensabile, era la mattina dell’introduzione dell’ora legale e io non ci avevo pensato!

Ingredienti:

Portate ad ebollizione in una “pentola” 3 dita di acqua con le foglie di alloro, il garofano e il pepe.
Aggiungete un cucchiaino di sale e mettete i pezzi di coda a bollire per mezz’ora dall’inizio del sibilo.

Intanto battete il lardo con la cipolla e l’aglio.
Nel mixer viene benissimo.
Tritate abbastanza finemente le carote e il sedano.
Quando sarà terminata la precottura, togliete i pezzi di coda e mettete da parte il brodo filtrato.

Mettete nella “pentola” in filo di olio e fate rosolare il battuto di lardo.
Unite i pezzi di coda e le verdure tritate e fate prendere colore.
Bagnate col vino e fate sfumare, quindi aggiungete il concentrato di pomodoro diluito in un bicchiere di brodo di quello messo da parte.
Aggiustate di sale e fate cuocere, a fiamma bassa, per un’ora dall’inizio dal sibilo.
Sfiatate la pentola e verificate la consistenza del sugo, nel mio caso non c’è stato bisogno di aggiungere altro liquido.

Note:
Io l’ho servita con riso pilaf (150 g di riso basmati e 280 g del brodo di cui sopra) e con una batata al forno di cui parlerò prossimamente.

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