Cheesecake agli spinaci (senza lattosio)

4 maggio 2016

970cheesecake-spinaci'Un tempo, quando non sapevo cosa fossero le cheesecake, c’erano le torte al formaggio.
Direi che la differenza sostanziale sta nella mancanza del topping.
Ma si tratta di torte salate molto pratiche da preparare, perchè non occorre fare la pasta.

Questa versione è senza lattosio, perchè la tecnologia ci fornisce ormai tanti latticini delattosati.
Recentemente sono reperibili nei supermercati e di diverse marche.

Ingredienti:
Per la base:

  • 150 g di cracker salati in superficie
  • un tuorlo
  • 50 g di burro (s/l)

Per il ripieno:

  • 350 g di spinaci surgelati
  • burro (s/l)
  • uno spicchio di aglio
  • sale e pepe

Per la crema al formaggio:

  • 100 g di stracchino (s/l)
  • 100 ml di panna (s/l)
  • 2 uova
  • parmigiano-reggiano grattugiato

Per completare:

  • una mozzarella (s/l)

Tritate gli spinaci e fateli rosolare col burro aromatizzato con uno spicchio di aglio.
Salate, pepate, eliminate l’aglio e lasciate intiepidire.

Preparate l’anello di una tortiera diametro 22 foderandolo con una striscia di carta forno e appoggiatelo su un foglio della stessa carta direttamente sulla leccarda del forno.

Tritate finemente i cracker e lavorateli con burro fuso ma freddo e il tuorlo.
Trasferite il composto nel buco dell’anello, livellatelo e pressatelo con dorso di un cucchiaio.
Disponete gli spinaci sulla base di cracker e livellate.
Cospargete la superficie con dadini di mozzarella.

Lavorate lo stracchino con la panna.
Unite le uova e fate incorporare.
Versate questa crema sulla superficie della torta e cospargete con parmigiano-reggiano grattugiato.
Infornate a 180° C per circa 30 minuti, comunque fino a quando la superficie non sarà ben dorata.

Sfornate, lasciate leggermente intiepidire e sformate.
Aiutandovi con la carta trasferite sul piatto di portata.
Servite.
A casa mia, preferibilmente ben calda e filante.

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32 pensieri su “Cheesecake agli spinaci (senza lattosio)

  1. Viaggiando con Bea

    Mamma mia che meraviglia e che originalità. Brava come al solito. Ma ci ho indovinato nell’ambientazione dei tuoi piatti? Tavoli stile arte povera, meravigliose tovaglie a quadri bianchi e rossi. Continuo ad immaginare così il tuo mondo. Un abbraccio rustico da Bea

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    1. Grembiule da cucina Autore articolo

      Ah Bea! Abito in una grande casa colonica che la mano di un’architetta ha trasformato in una cosa che era “moderna” negli anni 80. I mobi li sono di design perchè vengono dal vecchio appartamento e non ho nemmeno pensato di cambiarli (costi a parte) per motivi affettivi. Adoro le tovaglie di lino russe che di solito sono bianche per motivi di bucato. Però nella ex-stalla con voltini e pavimenti in cotto abbiamo due lunghissimi tavoli in olmo e due cambi di tovaglie abbinate 4 a 4 a quadretti. Bianchi e blu e bianchi e rossi. Un bacio!

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  2. Paola

    Sei proprio brava ad esserti inventata questa versione salata della cheesecake. E’ comodissimo non dover pensare alla pasta (e recuperare le briciole ;). Ma ora che ho letto come hai convertito la stalla, direi che potremmo venire tutti ad assaggiarla, no? 😉

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