Tortelli di zucca vegani

23 settembre 2016

img_20160918_115116.jpgVoglio dedicare questa ricetta a Elisabetta anche se lei dirà che “non c’ha voglia, c’ha il pigiama, c’ha da rifare il letto, non c’ha fame, non ce la fa a mangiare, non si è lavata la faccia…”.
Io non cucino mai vegano perchè non so nemmeno cosa voglia dire di preciso.
Al massimo posso preparare dei piatti “senza animali”.

Ingredienti:
Per la pasta:

  • 150  g di farina 00 per sfoglia
  • 150 g di farina manitoba (che ha il glutine come la pastina di una volta)
  • 3 cucchiai di olio evo
  • acqua q.b.
  • sale q.b.

Per il ripieno:

  • 500 g di zucca
  • 15 mandorle oppure un cucchiaio di semi di zucca
  • uno scalogno
  • pangrattato
  • olio evo
  • noce moscata
  • sale e pepe

Per condire:

  • salsa di pomodoro
  • aceto balsamico

Fate cuocere la zucca in forno oppure a vapore.

Preparate la pasta per la sfoglia con gli ingredienti indicati e lasciatela riposare sotto una pentoletta di plastica affinchè il glutine svolga il suo compito.

Fatte abbrustolire il pangrattato in un tegame antiaderente.
Tritate lo scalogno e fatelo rosolare con poco olio evo.
Decorticate la zucca cotta e schiacciate la polpa con una forchetta.
Fate tostare lggermente le mandorle (o i semi che preferite) in un padellino quindi tritateli.
Unite la polpa di zucca allo scalogno rosolato.
Aggiungete le mandorle tritate, salate, pepate e insaporite con la noce moscata.
Unite tanto pangrattato tostato da ottenere una consistenza morbida ma non appiccicosa.

Tirate la pasta col mattarello o con la macchinetta.
Ritagliate dei quadrati di 7 cm di lato.
Suddividete il ripieno sui quadrati di pasta, chiudeteli a triangolo e unite le estremità formando i tortelli.
Fateli cuocere in acqua bollente salata per circa 6-7 minuti, scolateli e conditeli con la salsa di pomodoro e, volendo, qualche goccia di aceto balsamico.

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107 pensieri su “Tortelli di zucca vegani

  1. Io e te, con un the.

    Che belli che sono e che invidia tral’altro non poterli assaggiare 😦
    Elisabetta ha un sacco di persone che le vogliono bene qui tra i blog, e a parere mio si merita ogni grammo di affetto, purtroppo i genitori non si possono scegliere e talvolta sono una delusione drammatica, per non dire dolorosa…

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      1. Io e te, con un the.

        Si ci credo, la felicità dei figli sta al primo posto, ma alcuni genitori sembrano immuni a questo desiderio….
        Mentre altri genitori fanno l’impossibile per cercare di dare il meglio ai propri figli, si insomma alla fine può capitare il genitore o il figlio modello senza sforzo ma anche il genitore disinteressato e il figlio scapestrato, il futuro non lo prevede nessuno ahimè…

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  2. elisabettapend

    Con quanti cuori blu ti posso ri graziare????? Non ne esistono abbastanza, mi sento ingrata e cafona, e assolutamente in DOVERE DI FARLI, E DI MANGIARLI, adesso, e lo faccio per te, credimi, solo perché li hai pensati. Se poi mi piacciono è un solo un miserissimo effetto collaterale… non è che poi mi verrà di mangiarli di nuovo? Non esageriamo ora eh.

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      1. elisabettapend

        Allora oggi mando ufficialmente una a comprarmi gli ingredienti, non vado con le mie zampe se no torno con trenta bocce di acquavitasnella e durante il cammino ci faccio i pesi. Se la tizia mi torna con la roba giusta ci provo. Ne faccio due. Ne mangio uno oggi, e uno lo surgelo. No lo giuro.

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  3. elisabettapend

    Fatemi scomparire due mesi e poi mi ripoglio dalla felicità. Non parlo più. Che gravosa felicità mannaggia a te e a tutti voi che mi state ancora a sentì😂😂😂😂😂😂😂😂😂💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💙💚💚💚💚💙💙💙💙

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    1. Grembiule da cucina Autore articolo

      Guarda che dico sulserio. Io mi imbarcherei mai nell’uso di prodotti stani nati apposta (diciamoci la verità) per il mercato vegano. Poi mi rendo conto che si può cucinare anche eliminando ogni prodotto di origine animale, benchè sia convinta che non sia sano.
      P.S. I tortelli di zucca li facevano anche a Palinuro!

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      1. ricettedacoinquiline

        Davvero? Io alle elementari, in terza, ho fatto un progetto bellissimo sulle origini storiche del paese, dove abbiamo fatto tantissimi lavoretti sulla storia e le tradizioni… E ovviamente c’era anche la pasta! Grazie a quel laboratorio so fare i cecatielli e i fusilli… Le orecchiette non riuscivo, ma le ho imparate a fare col tempo 😀

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  4. Alidada

    una volta provai una ricetta del genere, mi piacque tantissimo…ma piacque solo a me 😦 Sono sapori un po’ particolari e qui in Toscana non ci siamo abituati.. Buonanotte mia cara Simona

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  5. Paola

    Belli buoni e vegani (ahahah) che vogliamo di più? Nemmeno io amo gli integralismi, se faccio un piatto vegano, è per caso. Questo è super! Hai pure convinto Elisabetta ad andare a far la spesa, devono darti qualche riconoscimento

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