Strucolo all’uva

3 ottobre 2016

992strucolo-uvaNutro un grande amore per la cucina contadina e ammiro chi sa riproporre piatti antichi.
Chi ogni tanto mi legge sa che godo del privilegio di ricevere in dono grandi quantità di frutta e verdura.

Lo scorso anno, trovandomi a disporre di una grande quantità di uva, ho chiesto aiuto a Libera, perchè è proprio una di quelle persone che sanno cercare e rivisitare antiche preparazioni, a volte semplici, a volte più complesse.
Allora il suo blog era temporaneamente chiuso ma mi ha mandato alcune ricette fantastiche.
Dopo aver provato il suo strucolo, l’ho rifatto anche quest’anno.
Io non ho uva fragola ed ho usato un moscato di modesta origine, ma davvero azzeccato!
La ricetta di Libera la trovate qui.
Io ne ho fatta una versione dimezzata e anche un pochino modificata per esigenze tecniche.
Non so quanto sia buono quello di Libera, ma anche il mio si difende!

Ingredienti:

  • 500 g di uva
  • 5 frollini
  • 300 g di farina manitoba
  • 6 g di lievito di birra granulare
  • due uova piccole (molto piccole, io ho usato un uovo gigante a due balle)
  • 80 g di zucchero
  • 70 g di burro
  • la buccia grattugiata di un limone
  • un bicchere di latte
  • un pizzico di sale

Fate sciogliere il lievito in qualche cucchiaio di latte tiepido e lasciate che si attivi, formando una gran schiuma.
Con circa un quarto della farina, il lievito attivato e un un altro poco di latte preparate una pastella morbida che lascierete lievitare fino al raddoppio, nel forno spento con la luce accesa.

Nel frattempo mondate e lavate l’uva e lasciatela asciugare bene su di un canovaccio.
Sbriciolate finemente i frollini. Metteteli in un sacchetto da freezer e passateci sopra il mattarello.
Scaldate il latte rimasto senza farlo bollire e fatevi sciogliere il burro e lo zucchero.

Quando il lievitino sarà pronto, fate la fontana con la farina e ponete al centro tutti gli ingredienti. Per ultimo il sale.
Io ho messo tutto nella planetaria e ho lasciato che impastasse per circa 10 minuti.
La pasta risulterà morbida.
Lasciatela lievitare per circa un’ora in una ciotola, sempre nel forno spento con la luce accesa e coperta con un tovagliolo umido non a contatto.

Riprendete la pasta, stendetela sulla spianatoia infarinata in un rettangolo abbastanza sottile.
Prelevate un pezzetto e mettetelo da parte se volete realizzare una piccola decorazione.
Cospargete prima di polvere di biscotto e poi stendete l’uva in un unico strato.
Arrotolate delicatamente e sigillate i bordi.
Decorate con la pasta tenuta da parte facendola attaccare con un po’ di albume oppure acqua.
Lasciate lievitare ancora per circa 20 minuti.

Nel frattenpo accendete il forno a 200° C.
Spennellate il dolce con un poco latte e infornate.
Abbassate subito la temperatura a 180° C e lasciate cuocere per 40 minuti.
Lasciate raffreddare e servite.
Una volta raffreddato conservatelo in un sacchetto di plastica.

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38 pensieri su “Strucolo all’uva

  1. Fior di Sambuco

    Grazie sorellina, certamente il tuo “strucolo” che profuma di moscato avrà un sapore speciale: tutto ciò che vene cucinato col cuore non può che essere buono ❤
    Sai che mi hanno detto che le uova con 2 tuorli sono quelle delle galline nuove: anch'io, a suo tempo, mi ero stupoita e l'avevo trovato miracoloso anche perchè, si risparmia 😉

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  2. Neda

    Una mia zia mantovana preparava il “pa’ co l’ua” pane con l’uva e anche il pane con i fichi. Ma se ho capito bene, qui l’uva è tutta al centro e assomiglia un po’ a uno strudel, come forma, intendo.
    Ciao, buon pomeriggio.

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