Tronchetto della salute

5 dicembre 2016

1010tronchetto-cruscaTempo fa abbiamo ricevuto in omaggio una confezione di crusca in granuli.
Il prodotto è di buona qualità e ha un gusto piacevole, però nessuno di noi ha necessità specifiche, quindi le bustine sono passate dall’armadietto dei medicinali a quello delle farine e lì sono rimaste in attesa che mi venisse qualche ispirazione.

L’idea l’ho presa dal solito blog Accantoalcamino.
Ho apportato solo qualche piccola modifica.

Ingredienti:

  • 300 cc di latte
  • 180 g di farina
  • 100 g di nocciole tostate
  • 80 g di albicocche secche
  • 80 g di granuli di crusca
  • 80 g di zucchero di canna
  • due cucchiaio di olio di oliva
  • una mela
  • un uovo
  • un cucchiaio di fave di cacao tritate
  • un cucchiaio di gocce di cioccolato bianco
  • mezza bustina di lievito istantaneo

Tritate le nocciole e le albicocche.
Mettete a macerare nel latte la crusca assieme alle albicocche e alle nocciole.
Fate riposare mezz’ora.
Intanto sbucciate la mela e riducetela a brunoise.

Unite tutti gli ingredienti nella ciotola del latte. Per ultima la farina setacciata col lievito.
Mescolate con delicatezza, versate il composto in uno stampo da plumcake leggermente unto e fate quacere in forno preriscaldato a 170° C per un’ora e un quarto.
Vale la prova dello stecchino.
Sformate il dolce quando si sarà intiepidito.

Siccome mio marito sosteneva che avrei dovuto metterci il miele, ce l’ho cosparso al momento di servire!

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29 pensieri su “Tronchetto della salute

  1. Neda

    Bella idea.
    Nel vederlo mi è tornata alla mente una preparazione povera che si faceva ai tempi della prima guerra mondiale o poco dopo. Era un dolce preparato con tutto ciò che si poteva reperire e si chiamava “macafame”. Gli ingredienti erano farina bianca e gialla, spesso addirittura avanzi di polenta, frutta secca, mele, uova, poco zucchero e un po’ di sale, grasso a seconda di quello che c’era, latte a volte un po’ di grappa e cotto in una forma come quella del pane a cassetta.
    Buona serata.

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      1. Neda

        Mio padre ne parlava sempre, di come era buono, delizioso. Così un giorno ho reperito la ricetta originale da una sua cugina e gliel’ho fatto anch’io. Quando gliel’ho presentato ha esclamato: “Cos’è questa cosa?” In conclusione, credo che fosse l’unica cosa dolce che veniva fatta quando lui era piccolo, utilizzando ciò che c’era e forse veniva fatto anche raramente (non si sprecavano uova e zucchero a quei tempi), perciò la fame rendeva sublime un dolce povero e il ricordo negli anni rimaneva indelebile.

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      1. Fior di Sambuco

        “sono tutti professori” è la stessa frase che dice ello scherzosamente quando lo “riprendo” per qualche strafalcione 😀

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  2. StefanGourmet

    Io mangio la crusca ogni mattina per colazione, anche in versione dolce (100 grammi di crusca, 2 uova, 160 grammi di ricotta, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 2 cucchiaini di estratto di stevia, poi altri ingredienti come mele e canella, o mirtilli e vaniglia, ecc.)

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