Pan ducale

20 settembre 2017

Le parole magiche: “Quando torniamo indietro!”
La reggia di Caserta? “Ci fermiamo quando torniamo indietro.”
I Bronzi di Riace? “Ci fermiamo quando torniamo indietro.”
Lo zainetto, la cintura, il liquore dei frati… “Quando torniamo indietro.”
Il Pan ducale? “Quando torniamo indietro.”
E ovviamente si è messo a piovere e siamo tornati di corsa alla macchina che era lontanissima e gli ombrelli erano in macchina e… il Pan ducale è rimasto ad Atri.
Ma di ritorno dalla breve vacanza in Abruzzo l’ho voluto preparare.

La ricetta l’ho scelta tra le tante proposte dal web.
Il sito è “I love Abruzzo”.
Ma poi l’ho sviluppata in un modo un po’ diverso, diciamo che ho scelto la lista degli ingredienti.
Il risultato è un dolce morbido e profumato.
Chissà come avrebbe dovuto essere!

Ingredienti:

  • 6 uova
  • 250 g di zucchero
  • 150 g di farina di semola rimacinata
  • 150 g di mandorle
  • 150 g di cioccolato fondente
  • la buccia grattugiata di un’arancia
  • un cucchiaino colmo di lievito istantaneo
  • burro e farina per lo stampo

Ho separato i tuorli dagli albumi.
Ho macinato le mandorle e tritato il cioccolato.
Ho montato i tuorli con lo zucchero, ho aggiunto la farina setacciata col lievito poi la buccia di arancia, le mandorle e il cioccolato.
Ho montato a neve fermissima gli albumi e li ho aggiunti al composto mescolando con delicatezza.

Ho imburrato e infarinato uno stampo da plumcake e vi ho versato l’impasto ottenuto.
Ho fatto cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 55 minuti.
Una volta intiepidito, ho sformato il dolce e l’ho servito completamente raffreddato.

P.S. La reggia di Caserta l’ho visitata dopo 20 anni che ci passavamo davanti. Durante un viaggio appositamente programmato.
I Bronzi di Riace non li ho mai visti.
Sulle altre cose stendo un velo di pietoso silenzio.

45 pensieri su “Pan ducale

      1. Grembiule da cucina Autore articolo

        E’ un bagnasciuga bellissimo a qualsiasi ora. Noi facevamo dieci kilometri al mattino e dieci al pomeriggio. In bassa stagione c’è pochissima gente. Anche il lungomare è molto bello. Si fa’ in bici; credo siano 70 kilometri ininterrotti di pista ciclabile (per noi con le bici oloandesi fatte in Cina, che il dislivello maggiore è la rampa del garage).

        Piace a 1 persona

      2. @

        Salite impegnative che metteno il fisico a dura prova 😀 Ieri sera ne hanno parlato al tiggì per via del maltempo… Peccato che ello si sia ulteriormente “bradipizzato” sennò mi sarebbe piaciuto andarci. Una serena giornata a tutti voi ❤

        Piace a 1 persona

  1. ricettedacoinquiline

    Con mio padre succede sempre così! Però io sono assillante e quindi alla fine è costretto a fermarsi da qualche parte: così ho visitato tantissimi posti!
    Ma che buono il pan ducale, non lo mangio da una vita *-*

    Piace a 1 persona

    Rispondi
  2. Paola

    Non sono mai stata alla reggia di Caserta, nè all’andata nè “quando torniamo indietro” e non ho mai visto i bronzi di Riace (ne parlavo con un’amica pochi giorni fa che è appena stata, ha detto che merita tutto il museo). Il Pan Ducale mi sembra principesco 🙂

    Piace a 1 persona

    Rispondi
    1. Grembiule da cucina Autore articolo

      Chissà quando mi capiterà di andarci! Adesso poi che i lunghi viaggi si fanno in aereo oppure in AAVV non c’è nemmeno poi occasione di passarci davanti. Mio figlio è tornato alla Reggia di Caserta qualche mese fa’ e l’ha trovata in uno stato peggiore rispetto alla precedente visita. Soprattutto i giardini sono sporchi, trascurati e pieni di randagi (ha detto).

      Piace a 1 persona

      Rispondi
      1. Paola

        Che scema ci potevo arrivare. Io infatti sto pensando a un viaggio (ormai l’anno prossimo) in automobile da casa, verso nord, giusto per superare queste tappe anonime. Chissà

        "Mi piace"

      2. Paola

        Beh se ne può fare solo un pezzo. Io me ne sono interessata, ma a mio avviso si può fare bene solo da soli, perchè ognuno ha il suo passo. Voglio dire, è fisicamente impegnativo, e se io devo adeguarmi al passo di qualcun altro, più lento o veloce che sia, faccio ancora più fatica. Mi racconterai

        Piace a 1 persona

  3. Neda

    Mi hai fatto ricordare i viaggi che facevo con i miei da ragazza: uno nel 69 e uno dieci anni dopo. Cinquecento chilometri al giorno, in viaggio dal mattino alla sera, a tappe forzate, vedendo solo i luoghi che piacevano a loro. Poi ci sono tornata da sola, per conto mio, a vedere ciò che piaceva a me.
    Gustoso quel tuo pan ducale.

    Piace a 1 persona

    Rispondi

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...