Coniglio alle erbe aromatiche

24 maggio 2016

989coniglio-erbe'Cucino il coniglio sempre più raramente, solo quando me lo regalano.
Questa volta ho voluto utilizzare pochi ingredienti, perchè si trattava di un esemplare grosso e piuttosto grasso.
Ho impiegato alcune delle aromatiche che coltivo. Anzi, il rosmarino si coltiva da sè, spunta perfino tra i cubetti di porfido della pavimentazione. Per non parlare dell’alloro, che viene tenuto a bada con drastiche potature.

Ingredienti:

  • un coniglio
  • un bicchiere di vino bianco
  • un bicchiere di brodo vegetale
  • 40 g di burro
  • olio evo
  • rosmarino, salvia e alloro
  • sale grosso e pepe

Il giorno prima di cucinarlo, lavate il coniglio ed eliminate grasso e pelliccine.
Con uno spiedino eliminate il midollo, infilando lo spiedo lungo in canale vertebrale, partendo dal collo e facendolo uscire alla base della colonna.
Depezzate il coniglio cercando di non scheggiare le ossa.

Tritate nel mixer il rosmarino sfogliato, le foglie di salvia e l’alloro privato della nervatura centrale, assieme al sale grosso e al pepe macinato.
Fate un bel mucchietto e rigirateci tutti i pezzi di coniglio.
Metteteli in una terrina e fate riposare al fresco, coperto, per tutta la notte.

Il giorno successico fate fondere il burro con poco olio in un largo tegame e rosalevi i pezzi di carne.
Sfumate col vino, incoperchiate e fate cuocere a fiamma bassissima, smuovendo ogni tanto.
Girate i pezzi di carne e, se necessario, bagnate con poco brodo.
La cottura dipende dalle dimensioni e dall’età del coniglio. Il mio ha richiesto circa un’ora e un quarto.

Servitelo ben caldo col fondo di cottura che dovrebbe risultare piuttosto ristretto.

Annunci

37 pensieri su “Coniglio alle erbe aromatiche

  1. un'antipatica in cucina

    Vedi, se postavi giorni fa… Milva mi ha regalato un coniglio intero ed ho voluto “tribolare”, disossandolo per fare un rotolo, è venuto buonissimo ma che lavoro, anche perchè era la prima volta. Quella dello spiedino non la conoscevo, buona giornata.

    Liked by 1 persona

    1. Grembiule da cucina Autore articolo

      Perchè qui in Emilia usa così e si è sempre fatto. Forse un tempo si ammazzavano i conigli quando erano più fatti, ma se restava accidentalmente un po’ di midollo, la carne, soprattutto la sella, prendeva un gusto sabbioso non gradevole. Me lo ricordo bene perchè una volta mi lamentai davanti agli ospiti e mia mamma poi mi diede una sculacciata (in separata sede lei, non davanti agli ospiti :))

      Liked by 2 people

  2. Mi....semplicemente

    Anch’io cucino poco il coniglio, quelli in vendita sono molto cari e senza sapore…però proprio la settimana scorsa me ne hanno regalato mezzo bello grosso, che delizia! l’ho preparato al forno, ma alla prossima occasione sfrutterò questa tua ottima ricetta 🙂 buon martedì

    Liked by 1 persona

  3. Paola

    In casa mia il coniglio piace moltissimo (a me no in verità, ma il settore maschile ne va matto), e alla prima occasione proverò questa profumata versione. In Emilia ho un’amica che alleva conigli e li acquisto da lei, devo chiederle questa cosa del midollo che non ho proprio mai sentito: se si fa, evidentemente provvede lei.

    Liked by 1 persona

  4. giovanna

    Ho sempre mangiato il coniglio a casa di mia madre ma questa cosa del midollo mi è nuova, qui si tenevano per un po’ in acqua e sale o acqua e aceto per togliere il selvatico. profumatissimo immagino il tuo modo di cucinarlo.

    Liked by 1 persona

I commenti sono chiusi.