Torta di mele della zia Carla

6 novembre 2018

Anche per la comune torta di mele, la mia bravissima zia Carla fa qualcosa di speciale.
Visto che questo è, per me, l’anno delle torte di mele, ho chiesto anche a lei la ricetta.
“Io faccio la torta della Lisa Biondi” e mi ha allungato un vecchio libro che mostrava sul retro la foto di una bella signora, la Lisa Biondi appunto.

Per chi, come me, negli anni sessanta sapeva già leggere e scrivere, Lisa Biondi è un nome ben noto.
Pullulavano libricini, libretti e pieghevoli con le sue ricette, gentile omaggio di ditte produttrici di alimenti, pentole e piccoli elettrodomestici.
Solo che la Lisa Biondi in realtà non è mai esistita, era una creatura inventata dal marketing.
Per questo vederla in foto mi ha fatto un certo effetto.

Comunque, la ricetta della torta di mele l’ho letta, fotografata e replicata.
Replicata con qualche modifica mia e qualche altra della zia, ma sempre la sua torta di mele.

Ingredienti per una tortiera di 24 cm di diametro:

  • 5 mele golden (per me 8 renette mini del giardino circa 900 g)
  • 330 g di zucchero (io ne ho usati 220)
  • 300 g di farina 00
  • 120 g di burro
  • 5 tuorli
  • un limone e mezzo
  • 50 g di marmellata di melograno (omossa)
  • una bustina di lievito
  • una bustina di vanillina
  • 150 g di vino bianco
  • 2 chiodi di garofano
  • un pezzetto di corteccia di cannella
  • un pizzico di sale

Sbucciate le mele, tagliatele a metà ed eliminate il torsolo. Io le ho tagliate in quarti, ma solo perchè sono distratta.
Mettetele in un largo tegame con la cannella, i chiodi di garofano e la buccia di mezzo limone.
Bagnate col vino, spolverate con 80 g di zucchero (per me 20 g) e far cuocere coperto per circa 30 minuti.
Visto che le mele renette cuociono in un baleno, sono stati sufficienti 5 minuti a tegame scoperto.
Fate raffreddare le mele in un piatto e filtrate il fondo di cottura.

Intanto montate il burro morbido col restante zucchero, unite i tuorli, il succo dei limoni, il fondo di cottura delle mele e un pizzico di sale.
Mescolate con cura, quindi unite la farina setacciata con la vanillina e il lievito.
Si otterrà un impasto un po’ consistente.

Mettete nella teglia imburrata e infarinata metà dell’impasto. Coprite con metà delle mele cotte quindi versate il restante impasto e livellate.
Ponete sulla superficie le restanti mele decorate con sottili incisioni. Non occorre infossarle, ci penserà la lievitazione.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 45 minuti.
Se vi sembra che la superficie scurisca troppo velocemente coprite con un foglio di alluminio dopo i primi 30 minuti.
Fate raffreddare e cospargete con un poco di zucchero a velo.

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38 pensieri su “Torta di mele della zia Carla

    1. Grembiule da cucina Autore articolo

      Invece io ho usato poco zucchero solo per accontentare gli amici, ma un pochino di più non ci starebbe male. Ho notoato che in tutte le ricette di torte di mele che ho provato c’è molto zucchero. Se deve essere una bomba, che bomba sia. 🙂
      Ciao.

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  1. vitaincasa il lato rosa della vita

    Hai ragione, è qualcosa di speciale. Di certo non la solita torta di mele! Col vino e la canella, mi fa pensare al vin brulè! 🙂
    Anche io ieri ho preparato una torta di mele. Per allontanare la tentazione, ne ho portato un quarto ai miei, un quarto a mia zia e la restante metà l’abbiamo fatta fuori io e mio marito. Da ieri pomeriggio a stamattina ne resta solo una sottile fettina! 🙂

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      1. giovanna

        Fallo per te e tuo marito, io faccio cosi e ogni tanto propongo qualcosa di nuovo non sempre ben gradito… ma si accontenta. Quando viene mio figlio oso di più con gli ospiti a volte non si può.

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  2. Neda

    Conosco questa ricetta da anni. Credo che la Biondi l’avesse copiata dalle “ricette della nonna” del Doktor Oetker, del quale ho un vecchissimo libro. E’ una ricetta veramente gustosa.

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      1. Neda

        Sì, ho “conosciuto”questo marchio in Germania, a Bielefeld dove c’era la prima fabbrica. Poi quando mi sono sposata, gli amici tedeschi mi hanno riempito la casa di volumi e volumetti e anche di vari tegami da forno adatti alle preparazioni proposte. Le ricette, per la maggior parte tradizionali tedesche, sia della cucina povera che di pasticceria, se si segue la sequenza proposta, non sbagliano mai. Una di quelle ricette è stata usata per fare i miei dolci di nozze: la classica torta a più piani e numerose altre da servire a tutti gli inviati. Si trattava di un dolce alla frutta fresca ma con la base come la crostata, ma l’impasto era morbido invece di croccante. Un’amica mi ha detto che numerosi ospiti ne aveano mangiato più porzioni, anche perché, all’epoca, nella nostra zona, nessuna torta di nozze era mai stata così semplice, gustosa e facilmente accettata anche da persone anziane, bambini e, soprattutto, uomini.

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      2. Grembiule da cucina Autore articolo

        Anche io ho alcuni tegami, il particolare una stella che uso a Natale per la torta al cioccolato.
        La torta di nozze a noi le regalò un amico pasticcere. Era una torta buonissima decorata con cofetti bianchi. Peccato che non abbia una foto. Ma noi non abbiamo fatto un ricevimento.

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      3. Neda

        La mia famiglia e quella di mio marito sono molto ampie. Il nostro ricevimento di nozze comprendeva più di 250 persone (parenti stretti e amici intimi), con pranzo e anche cena, seguita da danze. Un vero tour de force, ma si usava così, qui nelle nostre campagne, costo a carico dei genitori di entrambi gli sposi. In compenso io mi ero cucita l’abito da sposa.

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      4. Grembiule da cucina Autore articolo

        Invece quando mi sono spostata io era un periodo in cui usava trasgredire. Alcune coppie di amici non si sono nemmeno sposate, ma anche chi scelse di farlo si limitò alla celebrazione in municipio. Io non ho nemmeno avuto l’abito da sposa, mio marito era senza cravatta e di conseguenza anche i testimoni. Il sindaco era in maniche di camicia.

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      5. Neda

        Noi ci siamo sposati nell’83, io 35 anni, lui 43, in chiesa per rispetto della tradizione e dei nostri familiari. Pensa che perfino le bomboniere le ho preparate io, erano delle zuccheriere di porcellana dipinte a terzo fuoco dalla sottoscritta. Le foto le hanno fatte gli amici, a casaccio, senza mai una posa. Il nostro album è molto buffo, divertente, molto diverso da quelli che fanno i fotografi. Le foto le ho impaginate io con un album grande ma normale, di quelli che non costano molto.

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      6. Neda

        Il nostro è stato un matrimonio allegro, divertente e diverso da quelli tradizionali.
        Pensa che come testimoni di nozze, sul registro della chiesa, hanno firmato in 22 e il parroco è andato fuori di testa.

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  3. Alidada

    sai che anch’io stasera ho preparato la torta di mele? 🙂 Beh, la tua è più bella e di certo sarà più buona.. tu sei una maestra nell’arte della cucina e io, con la dieta che seguo, perdo un po’ i colpi. Buonanotte Simona

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  4. Paola

    Ho anch’io un libro di Lisa Biondi, regalo della mia mamma. Diciamo che la “solita” torta di mele è molto buona, questa va ben oltre. Come dici tu, se dobbiamo peccare, facciamolo fino in fondo. Magari una volta di meno, ma quella volta che sia

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